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Climbing
Piccola falesia da tempo in crescita, sviluppata a partire dal 2010 circa. Unica prettamente sportiva in senso “moderno” della zona, presenta un settore classico, quello del torrione vero e proprio, sotto la strada e un’area di recente (2024 in poi) esplorazione sul lato a monte rispetto al ponte stradale. L’intera zona versava in passato in pessime condizioni: tralasciata in quanto discarica abusiva è poi stata interamente bonificata in occasione dell’attrezzatura della falesia. L’avvicinamento è pressoché nullo, l’esposizione discretamente assolata nonostante la posizione nella valle, rendono il sito ottimo nelle mezze stagioni e addirittura in estate, se alla sera o in giornate coperte. Prestare attenzione però dopo le piogge, alcuni tiri in particolare possono risultare umidi.
Percorrere la strada provinciale 1 delle Valli di Lanzo, oltrepassare Ceres (direzione Ala di Stura) e le sue successive frazioni di Voragno, Bracchiello e Chiampernotto. Proseguendo verso Ala, si passa prima una vasca dell'acquedotto, poi un ponticello che supera il rio del Plu e, dopo circa 400 metri, una stretta esse precede una prima area di parcheggio a destra, in corrispondenza dell'imbocco di una strada non conclusa. Questo pacheggio è piccolo (massimo 2 posti auto) e potrebbe creare disagi, si consiglia di proseguire oltrepassando la falesia (bacheca ben visibile) e posteggiare in un ampio spazio lato valle 100m oltre il torrione (45.315125, 7.330638). Dalla bacheca prendere la scaletta attrezzata lato monte che scende sotto al ponte.
Settore alto (a monte della strada)
Da destra a sinistra (ordine in cui le si trova scendendo):
1 – Boulder (6c): corto e strano, il ribaltamento è un blocco.
2 – Gomorra (5c): i tiri più semplici.
3 – Sodoma (5b): i tiri più semplici.
4 – Warm-up (5a): i tiri più semplici.
5 – Gargouille (6c): difficili equilibri e piccole tacche ostiche da valorizzare, si semplifica man mano.
6 – Shark (6a+): sembra un “ciapa e tira” e invece non lo è, particolare posizione in un quasi camino con uscita.
7 – Tequila boom boom (6b+): da scalare sulla verticale, il passo duro è sulla crestina centrale.
8 – Mister hyde (6b+): muro a scavette con movimenti ortodossi, ripiano e poi finale ancora intenso.
9 – Dottor Jekyll (6c+): fessura particolare in cui è utile saper incastrare, poi, dal ripiano, vago diedrino ancora intenso.
10 – Vino tinto (6a+): l’unico tiro storico a monte della strada. Bel diedro tra dulfer e incastri fino al chiave dove il diedro piega destra.
11 – Bumer (6c+?): tutta da interpretare e capire.
12 – Last corner (6b): il duro è in alto.
Settore del torrione (a valle del ponte)
Da sinistra a destra (ordine in cui le si trova scendendo):
13 var. – Tashi delek (6a+): variante di attacco dallo spigolo.
13 – Tashi delek (6a+): lo scaldo esigente.
14 – Working on a dream (6b): più difficile del precedente, inizialmente su buone prese e allunghi, poi tecnico con il fessurino finale da foto.
15 – Waves (6c): bisogna scalare risparmiando perché il finale è ancora duro.
16 – Aquilante (7a+): allunghi, dita, forza, un bel mix più continuo di waves.
17 – El porro (6c+): come i precedenti, difficile da leggere.
18 – Raratuiri (6b): più morbido dei precedenti, ma da non sottovalutare.
Text by gulliver.it · updated 09/06/2026
Piccola falesia da tempo in crescita, sviluppata a partire dal 2010 circa. Unica prettamente sportiva in senso “moderno” della zona, presenta un settore classico, quello del torrione vero e proprio, sotto la strada e… gulliver.it ↗
Data: OpenStreetMap · gulliver.it
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