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About
Climbing
Al sole tutto il giorno.
Periodo consigliato: da fine maggio a fine settembre, cercando di evitare le giornate più calde.
Roccia: complesso di calcescisti a grana molto fine.
Stile arrampicata: movimenti di precisione, su muri verticali o leggermente appoggiati. La roccia molto abrasiva, permette un’arrampicata di aderenza formidabile.
Le vie sono state aperte tutte dal basso, in auto-assicurazione, tranne dove indicato.
Attrezzatura presente: le vie sono attrezzate con tasselli M10 e placchetta. Le soste presentano catena con maglia rapida o moschettone per la calata. La chiodatura può risultare, a volte, distanziata
da Lanzo, percorrendo la SP 32, si superano gli abitati di Viù, Lemie, Usseglio, fino alla frazione di Margone. Oltrepassato l’abitato, si prosegue per la stretta strada che sale al Lago di Malciaussia, aperta al transito dal 15 maggio al 15 ottobre. Dalla sbarra, posta a monte dell’abitato di Margone, si percorrono 2,6 km in auto, fino a raggiungere Pian Andè, nei pressi dell’evidente cascata del Rio Bellacomba, che scende dalle pendici meridionali della Cima della Lera Orientale.
Avvicinamento a piedi: la parete si raggiunge per tracce di sentiero, dirigendosi, prima, verso la suggestiva cascata, poi, per ripidi pendii erbosi [10 minuti].
un paio di allunghi in opposizione.
ristabilimento in placca, che richiede decisione sui piedi, ma l’aderenza non manca.
suo genere, ma occhio ai polpastrelli.
opposizione.
seguire fino al termine.
nette sulla destra, a metà lunghezza, la rendono indipendente fino in cima.
aderenza, poi difficile superamento di un tettino su micro-tacche. Dritti o a sinistra? A
voi l’interpretazione!
precedente. Liste da seguire con intuito, il tutto in traverso.
tiro, poi dritti fino al termine.
lunghezza, poi pochi metri verticali su micro-tacche…scegliete voi le migliori! La
chiodatura lascia provare.
ma, arrivare in sosta, fa venire il fiato corto. I primi metri del secondo tiro sono di
aderenza pura e chiodati lunghi, occhio! Dovevo pur fermarmi sul buono, per
chiodare! Fidatevi dei piedi.
esposizione sul secondo tiro, sopra il bordo del tetto, ma i chiodi sono vicini.
sopraffini. Un pugno sui denti acchiappare la prima sosta.
secondo con la ciliegina sulla torta: un camino, da intenditori del genere. Sul finire si
tira il fiato.
una giornata intera di tentativi. Muro difficile, placca tecnica e…una sola tacca netta
per superare il bombamento, prima della catena. Dopo…aria sotto i piedi fino in cima
al siluro.
ripreso e richiodato. Offre un’arrampicata entusiasmante.
speravo ci fosse la possibilità di continuare.
forse l’unico che percorreva l’intera parete. Meritevole! Segue un diedro sinuoso,
dall’inizio alla fine. Opposizione e incastri, con finale su muro strapiombante. Dovevo
pur dare un tocco personale!
questa porzione di parete. Un viaggio nel grigio più obbligatorio.
attenzione alle prese inverse! Seconda lunghezza eterna, con il finale da funamboli,
per superare la pancia su liste lontane, con tanta aria sotto. Poi, piacevole arrampicata
fino al termine.
grigio fin sotto il tetto. Ultima fatica uscire dall’enorme volta, sfruttando i punti deboli
con chiodatura distanziata, poi si tira il fiato fino in cima.
T
Text by gulliver.it · updated 20/10/2021
Al sole tutto il giorno. Periodo consigliato: da fine maggio a fine settembre, cercando di evitare le giornate più calde. Roccia: complesso di calcescisti a grana molto fine. Stile arrampicata: movimenti di precisione… gulliver.it ↗
Data: gulliver.it
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