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L’Arte e le Montagne

12 October 2018
Montagne
Outdoors
Arte

Il pathos è il motore dell’arte, e le montagne sono fonte inestinguibile di quel pathos. La stessa montagna o la stessa valle possono suscitare emozioni molto varie, a seconda che le si ammiri nella sfavillante luce del giorno o alla luce sfuggente del chiaro di luna. Non vogliamo certamente sminuire la bellezza di altri paesaggi, ma siamo convinti che le montagne abbiano sempre costituito una potente ispirazione per gli artisti più prolifici, così come per gli artigiani e gli scrittori, che hanno catturato la bellezza eterea delle scogliere, delle rocce, delle gole, dei picchi, degli abissi, dei laghi e delle vallate di varie catene montuose.

Molto prima che le fotocamere ad alta risoluzione facessero irruzione nelle nostre vite, le montagne ispiravano a descrivere visivamente la bellezza dei picchi e a condividerla con le persone di tutto il mondo. Privi degli artefatti umani e della stessa presenza umana, i paesaggi montani testimoniano la grandezza della natura primigenia. Nella tradizione artistica occidentale elementi scenici naturalistici erano presenti fin dai tempi antichi, ma il paesaggio come genere indipendente non emerge nella tradizione occidentale almeno fino al Rinascimento, nel VI secolo.

Di seguito proponiamo una selezione di svariate opere d’arte famose, che speriamo risveglino il tuo interesse per l’arte paesaggistica e ti invoglino ad esplorare nuovi sentieri in ogni parte del mondo!

Autunno sulle Alpi
Autunno sulle Alpi

Per centinaia di anni gli artisti si sono avventurati all’esterno ed hanno dipinto i loro soggetti all’aria aperta. A quei tempi il materiale da disegno non era facilmente trasportabile come oggi. Inoltre, non c’erano filtri, panoramiche 3D, né apps che consentissero una resa altamente vivida e dettagliata del paesaggio.

Senza perderci in discorsi inutili andiamo a scoprire quali furono i primi pionieri che lasciarono le loro tracce sulle montagne e di cui ancora oggi restano percorsi a tema artistico, come il Malerweg in Germania, nella Svizzera sassone.

L’Europa e le sue Alpi

Questo è il primo artista la cui opera simboleggia il sentiero.

Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich (1774 – 1840) è stato un pittore paesaggista romantico tedesco, che tentò di catturare l’infinito e il divino. Egli prese il genere paesaggistico, tradizionalmente considerato di poca importanza, e lo infuse di profondi significati religiosi e spirituali. Credendo che la maestosità del mondo naturale potesse solamente riflettere la magnificenza di Dio, dipinse paesaggi immersi nella chiara luce del giorno ed altri sprofondati nelle nebbie, per trasmettere la bellezza della potenza divina.

Egli disse: “Tutta l’arte autentica è concepita in un momento di sacralità e nutrita in un un’ora benedetta; sgorga da un intimo impulso, spesso senza che l’artista ne sia consapevole”.

Il suo dipinto “Viandante sul mare di nebbia” (in tedesco “Der Wanderer über dem Nebelmeer) è considerata la sua opera più rappresentativa, oltre che massimo capolavoro del Romanticismo.

Viandante sul mare di nebbia
Viandante sul mare di nebbia

Il Watzmann” (in tedesco “Der Watzmann”) è un altro olio su tela di questo artista, che mostra il Monte Watzmann, così come si vede in direzione nord-est da Berchtesgaden.

The Watzmann
The Watzmann

Leggi di più su Caspar David Friedrich sulla Storia dell’Arte.

Giovanni Segantini

Giovanni Segantini (1858 – 1899) fu un pittore italiano noto per i suoi ampi paesaggi pastorali raffiguranti le Alpi, oltre che uno degli artisti europei più famosi nel tardo XIX secolo. I più importanti musei d’arte Europei andavano a caccia dei suoi dipinti. Più tardi nella sua carriera combinò pittura divisionista e simbolista nelle rappresentazioni della natura.

Nel 1894 Segantini si trasferì a Maloja, sulle Alpi Retiche, dove fu attivo fino alla sua morte. Attualmente in questa zona ci sono svariati sentieri escursionistici di diversa lunghezza dedicati proprio all’artista.

Il più breve di questi, “Il sentiero di Segantini”, si percorre all’incirca in 30 minuti. Si trova a Saint Moritz ed ha inizio sul lato opposto dell’Hotel Soldanella, passando poi dietro il Museo di Segantini, per finire all’incrocio di via Somplaz/Suvretta. Sei pannelli illustrati sono dislocati lungo il percorso e informano l’escursionista sull’artista e le sue opere.

“Il Percorso Segantini” in Maloja è una meravigliosa escursione di 2 ore, che comprende 12 tappe. Ad ogni tappa c’è un pannello che illustra la vita e i lavori di Segantini. Partendo dalla casa dell’artista, il percorso prosegue per i luoghi che lo hanno ispirato e dove ha dipinto parecchi dei suoi ben noti paesaggi rocciosi. Il tour termina con la visita ad un piccolo cimitero dove si trova la tomba di famiglia.

Qui alcune versioni della sua visione delle Alpi, in trittici e dipinti singoli.

Trittico Alpino: Vita, 1898-99
Trittico Alpino: Vita, 1898-99
Trittico Alpino: Natura, 1898-99
Trittico Alpino: Natura, 1898-99
Trittico Alpino: Morte, 1898-99
Trittico Alpino: Morte, 1898-99

La “Punizione della Lussuria”, che raffigura una donna in abiti bianchi che fluttua stagliandosi contro le montagne, è parte del “Ciclo del Nirvana”, ed illustra la fine delle donne che hanno fallito nel compito di madri a causa di aborti o morti premature (la stessa madre del pittore morì quando lui era ancora un bambino). Segantini vedeva le montagne come la sua casa spirituale, dove la raffigurazione degli alberi avvizziti simboleggia un possibile ritorno alla vita in una nuova primavera.

La Punizione della Lussuria (1891)
La Punizione della Lussuria (1891)

Il sentiero più lungo di quelli dedicati a Segantini si chiama “Senda Segantini”. È un percorso escursionistico tra i paesaggi delle montagne della valle Engadina e Sursetter, che segue i passi dell’artista quando si spostò da Savognin a Maloja; lo si percorre in 4 giorni.

Infine, in alto sopra la Pontresina, vicino alla sommità del Munt da la Bês-cha, c’è un rifugio dedicato all’artista, dove egli trascorse i suoi ultimi giorni, prima di morire nel paese che oggi viene chiamato Chamanna Segantini.

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Auguste Renoir

Al contrario dai precedenti dipinti di paesaggi montani, caratterizzati da una meticolosa rappresentazione dei dettagli, il francese Auguste Renoir (1841 – 1919) rappresentò i monti attraverso la tecnica Impressionista. Egli applicava i pigmenti con tratti vivaci, che catturavano i tremolii della luce e dell’atmosfera. È conosciuto specialmente per le tele che raffigurano i divertimenti e la modernità della società parigina nelle ultime tre decadi del XIX secolo; tuttavia, al fine di osservare e catturare il movimento di luce e ombra, fece anche alcune escursioni nella natura selvaggia.

Questo è il suo dipinto Montagna di Sainte-Victoire, uno dei suoi pochi dipinti di questo genere.

Mount of Sainte-Victoire

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J.M.W. Turner

Joseph Mallord William Turner (1775 – 1851) è stato un pittore romantico inglese, creatore di stampe e acquarellista, noto per la sua coloritura espressiva, i paesaggi fantasiosi e turbolenti, spesso raffiguranti mari in tempesta. Nonostante ciò, questa rappresentazione del Ponte del Diavolo in Svizzera, vicino al passo del San Gottardo, appare assai realistica. Ritrae infatti eventi reali accaduti in un passato lontano, quando il generale russo Suvorov attraversò le Alpi, e combatté non solo contro le grandi armate nemiche, ma anche contro le inumane condizioni atmosferiche dell’inverno alpino!

The Devil's Bridge

Turner dipinse anche le montagne della sua amata Inghilterra, quasi piatte se paragonate agli impervi picchi alpini delle Scozia. La “Veduta nella Gola dell’Avon” ha tutte le carte in regola per essere la cartolina perfetta: montagne sullo sfondo, un corso d’acqua al centro, e un albero ribelle in primo piano.

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Il Nord America e le Esplorazioni del West

Thomas Hill

Thomas Hill (1829 – 1908) è stato un artista americano che dipinse molti paesaggi californiani, in particolare la Yosemite Valley, il Monte Shasta e le Montagne Bianche del New Hampshire. Il suo dipinto “Veduta della Yosemite Valley” (1865), ha fatto da sfondo al Ricevimento Inaugurale per l’elezione del Presidente Obama a Washington D.C. nel 2009.

Obama addresses the luncheon attendees in National Statuary Hall at the U.S. Capitol.
Obama si rivolge agli invitati al ricevimento nella Sala delle Statue, presso il Campidoglio degli Stati Uniti.

Thomas Hill gestiva una galleria d’arte e un negozio di articoli per artisti, cosa inusuale per gli artisti dell’epoca. Si guadagnava da vivere con gli investimenti nel suo negozio, che procedevano di pari passo con il suo successo artistico. Fu per un breve periodo Direttore provvisorio della SFAA School of Design e viaggiò in Alaska su commissione dell’ambientalista John Muir, il fondatore dei Parchi Nazionali di Sequoia e Yosemite.

Mount Lafayette in Winter (1870)
Monte Lafayette in Inverno (1870)
Indian by a lake in a majestic California landscape
Indiano nei pressi di un lago in un maestoso paesaggio californiano.

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Albert Bierstadt

Albert Bierstadt (1830 – 1902) fu un pittore germano-statunitense, noto per i suoi paesaggi del West Americano. Per dipingere le scene, Bierstadt prese parte a diversi viaggi durante l’espansione nel West.

Potrebbe anche essere definito il primo “foto-pittore”. Infatti, spostandosi ad ovest per tutto il paese, scattò innumerevoli fotografie e fece i bozzetti di parecchie catene montuose e complesse formazioni rocciose. Queste costituirono gli studi per le tele enormi che dipinse nel suo studio di New York. Nel dicembre 1857 il Boston Athenaeum comprò uno dei suoi lavori, “Il Portico di Ottavia”, assicurandogli così una lunga carriera.

I paesaggi rudi e romanticizzati del West, dipinti in larga scala con abbondanza di dettagli e luci drammatiche, catturò l’immaginazione dei collezionisti d’arte del XIX secolo, e il loro interesse catapultò Bierstadt ai vertici del mercato dell’arte americano. I suoi dipinti raggiunsero prezzi da record e nel corso della sua vita poté godere di grande successo e riconoscimenti.

Il Famoso Mount Bierstadt uno dei Colorado 14er fu nominato proprio in onore di Albert Bierstadt, il pittore paesaggista che per primo registrò la presenza della montagna nel 1863.

Mount Adams
Monte Adams
>Mount Corcoran
Monte Corcoran

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Frederic Edwin Church

Frederic Edwin Church (1826 – 1900) è stato un paesaggista americano, figura centrale nella scuola dei paesaggisti americani dell’fiume Hudson, meglio conosciuto per aver dipinto ampi paesaggi, spesso raffiguranti montagne, cascate e tramonti. I dipinti di Church enfatizzano i dettagli realistici, la carica emozionale della luce e le vedute panoramiche; tutte tecniche che i fotografi paesaggisti contemporanei utilizzano nei loro lavori.

Church si rivelò anche un esperto di marketing. Nel 1853 e nel 1857 viaggiò in Sud America, finanziato dall’uomo di affari Cyrus West Field, che desiderò usare i dipinti di Church per attirare gli investitori verso le sue imprese in Sud America.

Church fu ispirato dal “Cosmo” dell’esploratore prussiano Alexander von Humboldt e dalle sue esplorazioni del continente; Humboldt sfidò gli artisti a dipingere la fisiognomica delle Ande. E loro lo fecero.

Dai uno sguardo al dipinto del Cotopaxi, rappresentante l’eruzione del vulcano al tramonto.

Cotopaxi
Cotopaxi

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John Singer Sargent

Un altro ribelle è John Singer Sargent (1856 – 1925), artista americano che ricorda vagamente Basil de “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. Non solo è considerato il “ritrattista per eccellenza della sua generazione”, ma si cimentò anche nella pittura paesaggistica. Sviluppò inoltre una tecnica che faceva sembrare i suoi soggetti allo stesso tempo vicini e distanti.

Come scrisse Trevor Fairbrother di J.S. Sargent in “The Sensualist”:

“His images present a vibrant, forceful realism while subtly projecting emotions, desires and intuitions as their visual subtext. He jabbed, dabbed, smeared, slapped, and scratched his paint surfaces; he deployed brilliant, murky, flashy, peculiar, and ravishing colours. All are the expressions of a man whose instincts and appetites were deeply sensual.”

Lake Carezza, South Tyrol
Lago Carezza, Sud-Tirolo
Lake Carezza photo
Foto del Lago Carezza

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Asia

Shen Zhou

Infine, qualche esempio di arte orientale, la più antica nella nostra piccola collezione!

Shen Zhou (Cinese: 沈周; pinyin: Shěn Zhōu, 1427–1509) è stato un pittore cinese della dinastia Ming. La sua opera “Poeta sulla cima di una montagna” (杖藜遠眺), risalente a 500 anni fa, con la sua veduta su un mare di nebbia, riesce ad impressionare ancora oggi gli appassionati della natura.

Poeta sulla Cima di una Montagna
Poeta sulla Cima di una Montagna

Scopri di più su Shen Zhou.

Hiroshi Yoshida

Hiroshi Yoshida (1876 - 1950) è conosciuto come una delle figure di spicco dello stile Shin-Hanga (un movimento artistico prese piede in Giappone agli inizi del XX secolo, tra i periodi Taishō e Shōwa, con l’obiettivo di rivitalizzare l’Ukiyo-e, che affondava le sue radici nei periodi Edo e Meiji (XVII-XIX secolo). Studiò la pittura ad olio di stile occidentale, secondo i canoni adottati in Giappone durante il periodo Meiji.

Un acquerello del Monte Fuji, 1920 circa.
Un acquerello del Monte Fuji, 1920 circa.

Hiroshi Yoshida aveva una profonda conoscenza dell’estetica occidentale, eppure mantenne fede alle tecniche e alla tradizione pittorica giapponese. Verso i vent’anni Yoshida lasciò Kurume per studiare a Kyoto con Soritsu Tamura, per poi muoversi a Tokyo sotto la tutela di Shotaro Koyama. Qui Yoshida ebbe modo di studiare la pittura occidentale, vincendo molti premi e facendo molti viaggi negli Stati Uniti, in Europa e in Nord Africa, dove poté vendere i suoi acquerelli. Nel 1902 svolse un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Meiji Fine Arts Society all’interno della Pacific Painting Association. Pur mantenendo lo status di pittore ad olio e acquerellista, Yoshida si dedicò alla stampa, quando venne a conoscenza del successo riscosso dall’Ukiyo-e in Occidente.

Guarda i capolavori di Hiroshi Yoshida presso il Museum of Fine Arts di Boston.

Mount Fuji
Foto del Monte Fuji

Se ti è piaciuto questo articolo e ti interessa approfondire il legame tra arte, tecnologia e natura, scrivici all’indirizzo email peakvisor@routes.tips.

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